Pulizie d'autunno
Più che in Primavera, l'Autunno, con la ripresa dei meccanismi famigliari e le rassicuranti quanto precarie routine quotidiane, mi impone di prendere di petto la situazione casalinga.
Tutto ciò che intralcia la frenetica tabella di marcia deve sparire, tutto il superfluo, tutto ciò che negli andirivieni estivi si è accumulato in ogni angolo della casa deve ritrovare una collocazione.
Pulizia, in tutte le sue accezioni.
Parola d'ordine: organizzazione!
Non che io ne sia maestra, anzi ricordo ancora lo sguardo affranto quando mia madre si affacciava in camera mia tanti anni fa e sceglieva di richiudere la porta per non affrontare il mio “caos creativo”.
Ma in qualcosa la maternità mi ha cambiato e devo ammettere che sotto certi punti di vista le giornate si affrontano meglio in un ambiente ordinato e organizzato.
Ecco il mio piano d'attacco
Metodo: una stanza alla volta, una al giorno, in una settimana dovreste aver archiviato il problema.
Procedimento: innanzitutto svuotare.
Armadi, dispense, mobili e cassetti. Tirare fuori tutto, pulire il mobile rimasto vuoto e analizzarne il contenuto. Le cose di cui avevamo dimenticato l'esistenza son quelle di cui non abbiamo avuto e non avremo bisogno, quindi via!
Seconda mossa: riempire, con ordine.

Questo significa che avendo sgrossato il contenuto dei mobili ci rimangono le cose che davvero servono e quelle vanno riordinate in base alla frequenza di utilizzo. Inutile avere a portata di mano, aprendo uno sportello della cucina, la frusta per la panna montata se il prossimo compleanno della famiglia è fra cinque mesi; meglio avere le pentole per la cucina quotidiana o i piatti di tutti i giorni.
Terza mossa: disfarsi del superfluo.
Ok, la cernita è stata fatta, ma dove mettere i bustoni di vestitini di taglia piccola dei nostri bambini, l'ennesimo servizio di posate regalatoci all'anniversario da zia Nunzia, la quantità di souvenir estivi di cui abbiamo già dimenticato la provenienza e così via?
Ci sono tre categorie in cui suddividere tutto il superfluo:
1 - non mi serve e non mi servirà mai più
2 - non mi serve nell'immediato, ma potrebbe tornare utile
3 - non è un oggetto d'uso quotidiano, ma non voglio proprio separarmene
Per quanto riguarda la prima categoria esistono molti modi per disfarsi di oggetti in buono stato che a noi non occorrono, ma potrebbero ancora avere una lunga vita. Esiste la beneficenza (soprattutto per i giocattoli e gli indumenti) verso associazioni, ospedali, strutture di accoglienza in ogni città; esistono i mercatini dell'usato, dove poter lasciare in conto vendita articoli come arredamento e complementi, stoviglie ed elettrodomestici, o ancora organizzazioni autogestite come FreeCycle, che mettono in contatto persone della stessa città per scambiare o regalare oggetti. Per non parlare del fatto che si possono regalare a persone di nostra conoscenza che potrebbero averne bisogno: io per esempio ho creato una mailing list di amici a cui chiedere se possano aver bisogno di cose, prima che me ne disfaccia.
Passiamo a ciò che conviene conservare, ma non certo tenere a portata di mano e di occhio.
Mi auguro per tutti voi che disponiate di una cantina. Se così non fosse, come nel mio caso, è utile creare in casa uno o più spazi adibiti all'accantonamento. Scatole e contenitori, scelti con cura, sono dei validi alleati per riporre la roba in ordine e decorare le stanze. Lo spazio sotto i letti può essere sfruttato allo scopo, in questo caso vi consiglio dei contenitori con rotelle, per permettervi di pulire facilmente sotto il letto ed evitare non solo accumuli di polvere, ma anche mal di schiena per i continui spostamenti.
Un'altra mia invenzione per sfruttare lo spazio sugli armadi, ma riporre oggetti di grandi dimensioni che non possono essere inscatolati e quindi “presentabili”, è creare una specie di tenda con un semplice filo metallico con pinzette che copra il tutto. Scegliendo un bel tessuto che si intoni all'ambiente, può addirittura sembrare una scelta puramente decorativa e per la stanza dei bambini può aggiungere colore e fantasia.
Infine non possiamo del tutto privarci di ricordi e oggetti che hanno come funzione quella sacrosanta di farci sorridere, pensare, sospirare. Allo stesso tempo non possiamo lasciare che diventino ricettacolo di polvere o confusionari ammassi di ciarpame, quindi diamo loro una funzione, quando possibile (il sasso del mare come fermacarte, per esempio, o la collezione di monetine straniere dentro un contenitore trasparente come sonaglio homemade per il piccolo di casa), o comunque una collocazione (creando ad esempio bacheche per cartoline, foglie, fotografie, biglietti di viaggio, oppure teche decorative con supporti il plexiglass). In questo caso non c'è limite alla fantasia.
...stavo per chiudere senza il quarto e ultimo step: ammirate la vostra casa e respirate, non trovate che sia molto più rilassante viverci se tutto ha un un posto?
Photo Credits:
puuikibeach
Liz (perspicacious.org)
balanced.crafts
Bright Meadow

COMMENTI (10)
grazie per tutti questi saggi consigli. io sono una gran disordinata con tanta voglia in questo momento di ordine e di organizzazione non solo per la mia casa ma anche per la mia vita quindi comincerò oggi stesso con la prima stanza. Aiuto!
Ma siamo sicuri sicuri che certe cose non ci serviranno mai più? Mai mai mai? Perché io ricordo che da piccola conservavo i rotoli di scotch terminati (sai, il cilindretto di plastica) con l'idea di farci un robot prima o poi. Mi sa che sono pazza.
Sono le 5S!!! Io le predico da sempre. Cfr post sul blog per "il tempo delle mamme".
ottimi consigli caia, io non sono molto ordinata ma quando mi ci metto sono molto brava ad eliminare: a casa quando mi vedono in azione urlano "attenti alla sterminator! faccio sparire il "di più" di chiunque" e lo decido io!
ciao caia! ottimi spunti - devo tentare questa cosa dell'una stanza al giorno - solitamente mi muovo scoordinatamente sbattendomi da una stanza all'altra con mille oggetti in mano che finisco per appoggiare ovunque, per poi non essere più in grado di ritrovarli :( dopo questo post mi sento un po' più motivata...e ho alcune buone idee da cui partire per riorganizzarmi :) grazie
un abbraccio, bea.
@beatricef: anch'io sono tipo scoordinato, te lo garantisco, e infatti questa organizzazione e' nata unicamente per necessita', non certo per predisposizione naturale :D
pero' devo riconoscere che e' efficace. anche perche' piu' o meno quello che e' in una stanza resta li o viene tolto proprio dalla circolazione, se entri nel gioco delle tre carte spostando la roba da una stanza all'altra senza disfartene.... be' non ne esci piu' 0.o
@Natalia Cattelani: no a casa nostra e' il MaritoZen che ha la funzione di spalatrice elettrica e lo temo moltissimo, quindi meglio che faccia io che uso i miei criteri di cernita. lui spazza via tutto per disperazione e non guarda in faccia a nessuno :)
@Mammachetesta: tu, tesoro, mi sei sempre d'ispirazione, lo sai? :*
@Chiara Machedavvero: ahahahha io le penne consumate e le carte delle caramelle (che non mangiavo e di cui mi [paicevano solo le carte). mi sa che siamo in due :D
@elisa : come procede? io quando voglio mettere ordine nelle cose dentro me, comincio sempre dall'armadio, o dalla scarpiera ^.^
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