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Ritrovare le buone abitudini: il rito della nanna

Scritto da Caia Coconi il in Autunno Commenti (8)

Possiamo dire di essere rientrati a pieno ritmo nella nostra routine. Detto fra noi una tipa inquieta e caotica come me non è che ci vada molto d'accordo con questa parola, anzi, a dirvela tutta mi provoca proprio l'orticaria, è stata causa di pause di riflessione con innamorati di vecchia data, motivo di attrito in famiglia e allontanamento da amici e conoscenti e persino origine di ansie e problemi lavorativi.

Ma, con i figli si cresce, sembra banale, eppure sono costretta ad ammetterlo. Priorità e prospettive cambiano e si è spesso costretti a ricredersi su molte cose.

Primo fra tutti, nel mio caso, l'importanza della routine.

Momo è un bimbo particolarmente sensibile all'argomento, ma ho notato che una routine sicura, una struttura giornaliera pratica, ripetitiva e senza scossoni, giova a qualsiasi bimbo, e anche all'adulto che se ne occupa. Se partiamo dal presupposto che un bimbo vive le proprie giornate sempre con un ampio margine di avventura – perché nei primi anni tutto è scoperta, conquista ed esplorazione – non ci stupirà se almeno nel contenitore egli cerchi rassicurazione.

Per cui ci siamo adeguati e abbiamo cercato di strutturare le nostre giornate in maniera abbastanza prevedibile. Quello che può variare è l'attività pomeridiana con mamma: parco, merenda con amichetto, commissioni nel quartiere, o attività mirate pensate per lui, come la biblioteca.

Poi, una volta a casa, inizia il rito serale, che per una famiglia come la nostra, con trascorsi di mancanza di sonno atavica e problematiche sparse di addormentamento e connessi, è qualcosa di sacro.

Il rito serale infatti rende il momento della nanna atteso, prevedibile, appunto, e conseguenza di qualcosa che si ripete ogni giorno. Questo rassicura il bambino perché gli fa vivere il momento problematico (quello della nanna), non già come un'imposizione inflitta a un certo punto della giornata, ma come parte di un processo piacevole di cui si conosce il prima, perché è sempre lo stesso, ma anche il dopo, il risveglio. Nella ripetitività il bambino acquisisce la conoscenza e diciamo che in questa maniera il bambino è più ben disposto e riesce a inserire qualcosa che gli pesa fare all'interno di una serie di azioni più piacevoli.

A casa nostra la sera inizia intorno alle diciotto, diciotto e trenta, quando rientra il papà, momento celebrato con un bel bagnetto insieme. Leggi: mamma tira un sospiro di sollievo, molto breve in verità perché in genere si occupa della cena, ma sempre meglio di niente!

Rito della nanna

Quando i due uomini sono asciutti e profumati vengono in cucina e finiscono di apparecchiare. Tutti a tavola, ognuno ai propri posti!

La cena in genere dura anche una mezz'oretta abbondante perché chiacchieriamo, raccontiamo qualche aneddoto della giornata e, ovviamente, tamponiamo qualche capriccio di Momo. A questo punto uno di noi genitori accompagna Momo a lavarsi i denti, le mani e a fare pipì, mentre l'altro sparecchia e mette in ordine la cucina. A seguire il genitore di turno va in cameretta con Momo a mettere il pigiamino, si spegne la luce grande e si accende l'abat-jour. Si sistemano un paio di amici pelosi sul letto e si scelgono tre libri da leggere.

Questo non è un dettaglio trascurabile, bensì una strategia nata su campo quando ci siamo resi conto che la quantità di libri che Momo voleva leggere lievitava di sera in sera: ancora, ancora, ancora... dejavu? Noi abbiamo optato per questa tattica, che nel nostro caso ha funzionato: sceglie tre libri e li mette sul letto. Finiti quelli si spegne la luce. Il fatto di dargli la responsabilità di scelta e soprattutto di consentirgli di avere concretezza della quantità di libri che leggiamo insieme, perché li vede impilati tutti insieme, lo predispone ad accettare la fase successiva.

Quindi una volta spenta la lucina – lo fa da solo perché abbiamo predisposto l'interruttore dell'abat-jour alla sua portata – si fa la nanna. Spesso accade che se fino a quel momento era rimasto col padre, voglia me accanto per addormentarsi e quindi io e il papà ci diamo il cambio. Io cerco sempre di ripetergli che la mamma starà con lui fino a quando si addormenterà e poi andrà a fare la nanna nel suo letto, in maniera che lui sia consapevole del fatto che rimarrà da solo, ma che io sarò a portata d'orecchio o di piedino scalzo.
E allora Momo chiede l'ultima storia che noi chiamiamo "Oggi". È semplicemente un modo di ripercorrere insieme la giornata, sottolineando i momenti belli, quelli che abbiamo condiviso e che a volte gli danno adito a commentare con delle sue emozioni. La voce a un certo punto si esaurisce come una pila scarica e... sapete qual è la sorpresa più bella? Che non sono neanche passate le nove!!!

E in fondo c'è tutta la sera perpoter riprendere qualche discorso lasciato in sospeso, guardare un film, infilarsi sotto le coperte a leggere un libro, o semplicemente spogliarsi dei pigiami da mamma e papà e tornare gli innamorati di un tempo!

Qualcuno può obbiettare che avere una routine così ferrea può invece limitare la libertà e l'autonomia dei genitori, che non possono più uscire la sera. Nella nostra esperienza, quando una routine è solida e ben strutturata può ammettere una tantum che dal bimbo viene percepita proprio come un'eccezione. A noi è capitato di portare Momo a cena da amici, per esempio: se lui è abituato ad addormentarsi alle otto e mezza, noi ripercorriamo la sua routine fino all'addormentamento e cerchiamo di far coincidere con quell'orario il viaggio in macchina, che per quella volta si sostituisce alle favole della buonanotte, sfornandoci un pupetto dormiente che ci lascerà godere la serata tra amici.

E le vostre serate come sono?

Avete qualche idea da condividere per il rito della nanna?

Son sempre a caccia d'ispirazione, non si sa mai...

 

Photo Credits:
caiacoconi.com
kali

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (8)

simplymamma
Ott. 17, 2011, ore 10:28

è inutile sei perfetta!!!
non sono mai riuscita a instaurare una routine così ferrea. ti ammiro sai. non so se la colpa è nostra o della cucciola (io credo più la seconda)...lei rifiuta sempre il sonno...e una volta che hai letto i libri ricomincia da capo...e si fanno le 23.
ma adesso sono in una fase di cambiamento con l'abolizione del sonnellino pomeridiano sembra che tutto sia più gestibile. vediamo che succede...un abbraccio

Caia Coconi
Ott. 17, 2011, ore 14:48

@simplymamma: eh no, perfetta no, la prendo come un'offesa :D
simply, tu lo sai bene, coi nostri figli funzionano i tentativi, non certo le soluzioni preconfezionate. e quindi anche secondo me la colpa e' la seconda ;)
non sono bimbi facili quelli con il rapporto col sonno conflittuale. noi ne abbiamo provate tante, e poi anche quando le cose sembrano andar bene c'e' sempre qualche aggiunta, qualche cambiamento, una continua evoluzione! per dire la storia dei tre libri, e' nata a un certo punto dopo che stava prendendo il sopravvento.
inizialmente si prendevano i libri che aveva voglia di leggere uno per volta e dopo un pochino di letture bastava dirgli dai, spegnamo la luce e lui accettava. poi ha cominciato a capire che finche' non si smetteva di leggere non si spegneva laluce e cosi mi sono inventata la storia dei tre libri.
ora per dire c'e' la mia mamma da noi e si e' inventato che prima di spegnere la luce deve andare a salutare la nonna, allora ho inserito la variante di chiamarla e far venire lei a dargli il bacino che se no, una volta uscito dal letto non lo si riacchiappava piu'.
insomma sembra ferrea, ma ogni sera c'e' un suo piccolo attentato da arginare. :D

Angela Ercolano
Ott. 18, 2011, ore 18:15

I miei Child vanno a letto alle 19:330 d'inverno e alle 20:00 d'estate salvo eccezioni c'è chi mi guarda stralunato quando lo dico intanto io ho la serata tutta per me e due bimbi felici e riposati fino alle 7:00 del mattino dopo quindi il metodo della routine in assoluto funziona! Forse è l'unica cosa nella vita in cui sono stata ferrea forse perchè i miei figli da piccoli non dormivano molto quindi bisogna fare di necessità virtù :-)

Caia Coconi
Ott. 21, 2011, ore 11:23

@Angela Ercolano: ehehehe infatti credo che a queste "rigidita'" si arrivi sempre dopo un primo momento di disperazione e smarrimento. poi anche sentendo altre esperienze mi sembra che i bimbi piu' dormono e piu' dormono, meno dormono e meno lo farebbero e ovviamente pero' stanno isterici e fuori dal controllo.

lapassword!!!
Ott. 21, 2011, ore 11:49

io i propositi li avevo fatti per ottobre...Piscina....salto settembre direttamente...ma adesso ...al 21 ottobre...mi sa che salto direttamente a gennaio...(novembre non lo considero!!)

Elena mamma di Mattia
Ott. 22, 2011, ore 10:05

io pur avendo un bimbo tranquillo, che va a dormire senza fare troppe storie e ad orari accettabili anche se non "rigidissimi" (nel senso che una sera può andare a nanna alle otto, un'altra alle otto e mezza e capita anche alle nove), sto molto attenta a fare in modo che comunque l'orario non superi un certo limite, che per noi sono le nove. in primo luogo perché se non ha dormito di nottel a giornata successiva sarà sicuramente nervosa, e perché un bambino per crescere deve dormire! e per tirare un po' il fiato, diciamocelo! E sono assolutamente convinta che sia fondamentale dare degli orari ai pupi per tutto.. la prevedibilità degli eventi nella prima infanzia è fondamentale, il pilastro per la loro conoscenza del mondo.. e il lasciarli in balìa dei loro "piaceri" è assolutamente nocivo. Può sembrare hitleriano ma non lo è affatto.. e lo dimostrano i sorrisi dei nostri digli tutti i giorni!

Caia Coconi
Ott. 24, 2011, ore 11:46

@elena: sono d'accordo! proprio ieri ho avuto la conferma (al contrario) di quanto sia fondamentale conservare orari e routine. siamo stati fuori a pranzo e ha ritardato il pisolino pomeridiano di due ore... si e' svegliato gia' storto e poi tutto e' stato un delirio. ovviamente di sera ha slittato tutto e siamo andati tutti a letto dopo crisi isteriche pianti litigi e rovinando tutto il beneficio di una domenica insieme. che peccato.
sicuramente momo, come ho detto, e' un bimbo particolarmente sensibile all'argomento, ma a maggior ragione e' veramente una questione di sopravvivenza!

Mammachetesta
Ott. 25, 2011, ore 09:18

Concordo!
Anche noi ieri abbiamo slittato degli orari ed è stato DELIRIO PIENO.

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