Delizie di stagione: i frutti dell'autunno
Arriva il sabato come un sollievo.
Finalmente ci ritroviamo ad annusarci nel risveglio lento di un giorno senza ufficio, senza lavoro e senza asilo. Un ritmo più pacato, niente programmi, solo un obiettivo: stare insieme.
Il freschetto autunnale ispira qualche coccola in più sotto una copertina di lana che ha fatto capolino sul nostro letto e ad ascoltare meglio i nostri bisogni... una bella colazione, nutriente e allegra, e voglia di uscire a passeggiare tra le prime foglie scricchiolanti sui marciapiedi.
Come impiegare un sabato mattina in famiglia unendo l'utile al dilettevole?
Niente di più divertente di una gita al mercato!
Il rito comincia con la lista: coinvolgiamo Momo nella stesura dell'elenco delle cose che ci servono e mentre lui scarabocchia con i colori, noi scriviamo un paio di voci indispensabili. In genere il resto è lasciato all'ispirazione del momento.
Perché quello che ci piace di più è affidarci ai rari banchi di ortofrutta che sfoggiano solo prodotti stagionali e del territorio. E in questo periodo è davvero una delizia per gli occhi lasciarsi investire dai colori stagionali.

Le ultime zucchine, melanzane e peperoni si contendono i cesti con le prime zucche, le prime mele e i primi funghi. E ancora cetrioli e pomodori, e tutta le varietà di rape e broccoli che ritornano.

Ecco i finocchi, i ravanelli, i cachi e i primi mandarini. Le melagrane!!!
E i fagioli freschi, gli spinaci e le cicorie.
Ma soprattutto, regine incontrastate dell'autunno: le castagne!!!

Noi abbiamo la fortuna di avere vicino casa uno dei più forniti mercati di Roma, nonché lo storico mercato reso celebre da "Ladri di biciclette" di Vittorio de Sica: il mercato di Piazza Vittorio.
Per arrivarci, trascinando il nostro fido carrellino, pretesto perché Momo non chieda di essere preso in braccio, facciamo una bella passeggiata durante la quale iniziamo ad entrare nell'atmosfera, parlando di ciò che vogliamo acquistare e di come vogliamo impiegarlo: una torta di mele per la merenda, un ricco minestrone per la cena, o un risotto alla zucca per pranzo e ricapitoliamo il percorso, rammentando i nostri "amici": dal Signor Filippo con le sue mele brutte, ma buone, al Signor Fausto con l'insalatina dolce dolce e i fagioli da sgranare. Ma appena entrati nel vivo, Momo prende posto sulle spalle di papà; dalla sua visuale privilegiata ci fa da navigatore e spesso è lui che chiede al banco cosa vogliamo. Questo autunno ha imparato parole nuove e conosciuto frutti che non aveva ancora focalizzato. E quindi orgoglioso e compenetrato nel ruolo sciorina l'elenco di tutto ciò che vede: melagrane, castagne e broccoli... E rimedia sempre un mandarino o una mela da smangiucchiare fino al ritorno a casa.
Quando rientriamo sistemiamo insieme la spesa e decidiamo cosa mangiare per il pranzo, ma questa volta, caparbio, Momo ha deciso di dare la priorità a "quelle buone calde calde" e allora mi è venuta un'idea per riempire il sabato di risa e chiacchiere: un paio di telefonate e una bella castagnata con due amichetti e i loro genitori. Una merenda improvvisata, senza pretese, chiudendo gli occhi su tutte le bucce sbriciolate per casa da quei nanetti che con le dita cicciotte, ma esperte, sfidavano il calore delle caldarroste appena sfornate.
Per i grandi un sorso di vino rosso e un po' di meritato riposo... fino alle prime urla di chi si contendeva le castagne più grosse!
Photo Credits:
caiacoconi.com
garussell11
pizzodisevo

COMMENTI (0)
Non ci sono commenti per questo articolo
COMMENTA
Registrati per riservare il tuo nickname su tutti i siti di Barilla e per caricare il tuo avatar.
Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.