Una dieta sana per tutta la famiglia
Diciamoci la verità: mangiar sano non è solo una scelta, ma è la scelta più faticosa, perché richiede una maggiore attenzione nell'acquisto e una più elaborata preparazione in cucina. Piatti pronti e affettati sono un'ottima soluzione last minute, ma se diventano la routine non è certo un bene per il nostro corpo.
Ma cosa possiamo fare per non rendere i migliori propositi solo un angosciante monito che non riusciamo a rispettare?
Organizzarci, ecco tutto.
Tanto per cominciare semplifichiamo: chi ha detto che i bambini debbano mangiare qualcosa di diverso dai grandi? Mangiamo tutti la stessa cosa et voilà, già mezzo lavoro è risparmiato.
Anche in fase di svezzamento ci sono molte pietanze che possono essere cucinate per l'intera famiglia e poi semplicemente frullate, schiacciate o sminuzzate per il nanetto sdentatello. Ma quando i figli superano quel momento transitorio non c'è praticamente quasi nulla che non possano mangiare, anzi il pretesto è un aiuto in più per tutta lafamiglia per porre attenzione a modalità di cottura più leggere e a una buona rotazione degli alimenti.

Poi coinvolgiamo tutti i membri della famiglia, dalla scelta dei menu alla preparazione vera e propria dei cibi.
Una volta a settimana, in genere il venerdì, prima della spesa al mercato del sabato mattina, cerchiamo di stabilire tutte le cene dei sette giorni successivi, in maniera da scegliere pietanze che piacciano a tutti o che un giorno o l'altro accontentino ogni componente della famiglia. Con un po' di razionalità spesso riesco anche a ordinare il tutto in maniera da sfruttare una preparazione abbondante di una cena per quella successiva.
In verità questa è proprio un'arte, che sto cercando di perfezionare. Per cucinare in fretta senza che la qualità vengameno si possono sfruttare delle "basi" del giorno prima, congelate o conservate. Qualche esempio? Il brodo della minestra di oggi per un risotto domani, il riso o i cereali, che oggi accompagno a padellate di verdura, cotti in più per fare un timballo il giorno dopo, o ancora il sugo di oggi per la pasta, domani lo utilizzo per condire una parmigiana o fare delle uova al tegamino più saporite.

Oppure tutto ciò che quando si ha tempo si può mettere da parte: verdure grigliate (che un giorno servono da contorno, quello dopo per condire la pasta), ortaggi come la zucca al forno o in padella per farci vellutate, sformati coi cereali o primi piatti, patate lesse per purè, gateaux o insalate. Insomma bisogna un po' ingegnarsi!
Infine, per la preparazione in cucina vera e propria, niente di meglio che la collaborazione: ognuno fa quello che può, bambini compresi. Natalia ci illustra spesso quantosia stimolante e creativo per i bambini cucinare con i genitori e anche noi l'abbiamo sempre fatto, fin da quando Momo era piccolissimo. Ovviamente sta a noi tarare le mansioni in base alle competenze dei bimbi, piccoli e grandi. Per i più piccoli travasare pezzetti di ortaggi da un recipiente alla pentola per il minestrone è un'attività che tiene impegnati per un po' e fa già sentire parte indispensabile di una catena di montaggio, poi via via si può proporre di sgranare fagioli e piselli, provvedere al risciacquo delle verdure o all'impanatura di carne o pollo!
In questa maniera noi cerchiamo di controllare l'alimentazione e portare in tavola sempre cibi sani e genuini, con il minor sforzo possibile, nella quotidianità. Così quando capita la giornata più frenetica o la settimana d'emergenza ci possiamo concedere qualche scivolata con più indulgenza!
Photo Credits:
caiacoconi.com
schlaeger
joebeone

COMMENTI (1)
Bello questo post, d'accordo al 100%. Tra l'altro abituandosi a questo tipo di organizzazione in cucina si impara a riciclare gli avanzi, evitando di sprecare il cibo, e, perché no, risparmiando sulla spesa!!
COMMENTA
Registrati per riservare il tuo nickname su tutti i siti di Barilla e per caricare il tuo avatar.
Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.