San Valentino: cosa vogliono le mamme
A Febbraio si festeggia l'amore, no? E pare che anche mamma e papà un tempo avessero a che fare con questa festa. Cuori, cioccolatini e cene a lume di candela.

Ma dopo anni di fidanzamento e matrimonio, dopo chili di extrafondente e tutta la gamma di cuori commestibili, soprammobili, pendenti e più o meno "peluchesosi" si resta a corto di idee.
Ma cosa vogliono davvero le mamme?
Io stilo la mia lista dei desideri, magari qualche marito di passaggio può prendere spunto e far felice la propria donna!
Tempo. Le mamme non hanno tempo, ma lo vorrebbero tanto. Tempo per sé, per riposare, per pensare ad altro, per tirare il fiato, a volte per far finta di essere rimaste quelle di un tempo, un tempo – appunto – di libertà. Il marito ideale potrebbe regalare un bel carnet di buoni tempo in cui si impegna a gestire in autonomia le incombenze solitamente condivise, così da concedere un monte ore di libertà alla mamma in questione.
Bellezza. Le mamme sono generalmente coperte di mocci e patacche, salvo vestirsi la mattina e fuggire evitando contatti ravvicinati coi componenti della famiglia sotto il metro di altezza. La casa, di cui amava curare ogni dettaglio in chiave estetica, è generalmente un campo di battaglia in cui districarsi tra lego e rimorchi di legno. Il divano è pur'esso impataccato e i muri, be'... necessitano di una rinfrescata. Il marito ideale può pensare a un dono che esalti la bellezza della propria donna, ma allo stesso tempo che la metta nella condizione di usufruirne. Lasciate perdere abiti, trucchi e cremine, quelle ce le compriamo da sole all'occorrenza e, oltre a saperlo fare meglio, ci piace da matti. Piuttosto ricordateci la nostra bellezza, mostrateci di riconoscerla sempre anche dietro le vesti scomposte di mamma. Prendete uno scatto che ci ritrae sotto la migliore luce e rendetelo un oggetto d'arte: un ingrandimento ben incorniciato, una stampa su tela o, a voler esagerare un ritratto a carboncino.

Poesia. Nella frenesia quotidiana è la prima cosa che salta. Non ci si riesce più a soffermare sui dettagli poetici che la nostra vita però ancora conserva. È perché spesso manca la possibilità di nutrire quei canali d'ascolto: tutto viene vissuto solo in chiave funzionale. Rompiamo le righe, allora, dedichiamoci qualcosa di "inutile": una mostra, uno spettacolo teatrale, un concerto.
E poi, qualsiasi spunto abbiate scelto di seguire, qualsiasi regalo abbiate già in serbo per la vostra donna, il giorno di San Valentino bando ai caratteri digitali: prendete una bottiglia di vetro e affidate alle sue pareti opache qualche riga d'inchiostro. Dopo averla fatta de-cantare in quell'occasione, richiudetela e lasciatela invecchiare.
Photo Credits:
1la
S.P. (Pandacan, Manila / JC, NJ)
* Polly *

COMMENTI (1)
Brava. Bene. Bis. Specie la seconda. E' venuta l'altro giorno una fotografa per farmi una foto per un giornale che parlerà della mia azienda. Quasi cento scatti, ho pensato che sono molti di più di quanti me ne hanno fatto dalla nascita del mio primo figlio. Nelle foto io sono scomparsa, visto che tengo sempre in mano io la macchina fotografica. Ma va bene così, certo che vedermi una volta oggetto di attenzione estetica non mi dispiacerebbe. :-)
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